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14/03/2006

Area sud: Secondo le stime dell'Osservatorio provinciale non si supera il 4 per cento. Diverse le cause. Sollecitato l'aiuto dell'Aato. 

Raccolta differenziata, anno zero.

Gli amministratori denunciano: «Siamo piccoli e con pochi soldi»

 

Senise - «Occorre trovare un sistema ingegnoso per utilizzare anche questi piccoli numeri e l'Aato si deve spogliare della sua veste giuridica e deve aiutarci in qualche modo». È l'appello degli amministratori locali per quanto riguarda la gestione della raccolta differenziata nel territorio del medio Agri- Sauro e del Serrapotamo-Sinni-Val Sarmento. Secondo le stime provenienti dall'osservatorio provinciale di Potenza, la raccolta differenziata nell'area sud della Basilicata non supera il 4 per cento. Nulla rispetto al 35 per cento che, per legge, tutti i comuni italiani dovevano aver raggiunto entro il 2003. Ora che entro il 2011 il livello di Rd dovrebbe raggiungere il 65 per cento (con gravi sanzioni per i comuni che non riusciranno a soddisfare la percentuale), la situazione appare ulteriormente allarmante. Ma perché la raccolta differenziata in queste zone stenta a decollare? Considerando come prioritarie le ragioni che hanno a che vedere con una scarsa educazione ambientale, il problema che alcuni amministratori denunciano ha a che vedere con le risorse finanziarie. Le amministrazioni dei piccoli comuni, infatti, hanno una disponibilità finanziaria che vive di piccolissimi numeri. «Ogni qualvolta si aprono i bandi di gara per la gestione delle piattaforme ecologiche - spiegano- non si presenta mai nessuno per lo scarso ritorno economico che si avrebbe». «. In base ad un rilevamento statistico (coordinato dell'Assa), nei venti comuni dell'area, è risultato che il 73 per cento dei cittadini effettuano la Rd (lì dove esiste il servizio). Un' altissima percentuale, quindi, che però viene ridimensionata perché nei comuni considerati il livello di Rd non è distribuita in modo proporzionato. Dal questionario emerge inoltre che l'individuo che decide di smaltire correttamente i rifiuti, lo fa per uno spiccato senso ambientale. A conclusione della preliminare del progetto, è stato presentato un opuscolo informativo realizzato dall'Assa e dall'Apb e finanziato dall'Aato 1 Rifiuti di Potenza. «Cicli e ricicli del nostro territorio» (questo è il nome dell'opuscolo) è il progetto alla base di una seconda fase dedicata all'azione informativa per consentire, attraverso la conoscenza delle problematiche che hanno a che vedere con la produzione di rifiuti, una maggiore responsabilità partecipata da parte di tutti i cittadini. «Un problema concreto il nostro territorio conosce bene - dice Pasquale Dragonetti, referente Assa - è l'abbandono abusivo dei rifiuti. Con la sensibilizzazione verso la Rd, l'Assa vuole quindi invitare le amministrazioni a trovare dei siti idonei nei quali depositare i rifiuti, specie quelli ingombranti, che altrimenti finiscono lungo i letti dei fiumi o nei boschi». A chi punta l'indice contro il basso ritorno economico che impianti a norma prevederebbero, Brancale, , risponde che «l'antico immondezzaio non costa nulla in termini di denaro, ma costa tanto in termini di benessere ambientale e di garanzie per il futuro».

 

Mariapaola Vergallito

 

 

 

                                                                                                       

 

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