Caratteristiche del Prodotto

Il peperone di Senise è ottenuto dalla coltivazione del capsicum annuum, solanacea originaria delle Americhe. Dotata di elevato potere di rusticità questa pianta si è ben adattata alle condizioni pedoclimatiche italiane ed in special modo a quelle meridionali, anche se limitate alla disponibilità idrica. La popolazione di peperone coltivata a Senise non è ascrivibile ad alcuna cultivar ufficialmente riconosciuta ma risulta un ecotipo localmente diffuso. Il frutto del peperone di Senise, per quanto simile al “Corno di toro” campano, se ne differenzia per alcuni elementi che lo rendono nel complesso unico e quindi tipico. Tra questi, il fatto che il picciolo non si stacca dalla bacca neanche ad essicazione avvenuta, permettendo la legatura dei peperoni tra loro per la realizzazione delle cosiddette “collane”. Inoltre il frutto è caratterizzato da uno spessore sottile e da un basso contenuto in acqua del pericarpo, questo consente una rapida essiccazione che è praticata secondo metodi naturali per esposizione diretta ai raggi solari. Il peperone di Senise è immesso al consumo sia fresco che come prodotto trasformato. Il prodotto fresco corrisponde ai tipi: "appuntito", "tronco" e "uncino". Il prodotto trasformato consiste in "serte" cioè collane di frutti essiccati al sole oppure in "polvere" finissima ottenuta dalla macinazione dei frutti essiccati.

 

Tecniche di Produzione

Monte VolturinoLa semina avviene dalla terza decade di febbraio alla seconda decade di marzo. Il trapianto si effettua dopo la seconda decade di maggio. La raccolta avviene manualmente a partire dalla prima decade di agosto quando le bacche raggiungono la tipica colorazione rossa mattone. Viene disteso all’ombra per 3-4 giorni, su teli di stoffa in locali asciutti e ben aerati; successivamente i piccioli sono infilati in serie con uno spago fino a formare le caratteristiche “collane” che, esposte al sole, sospese a pertiche o alle ringhiere dei balconi, contribuiscono a dare una tipica nota di colore ai paesi della zona nel periodo di fine estate. Finita questa fase, le collane sono riposte in locali freschi e ventilati dove sostano fino alla molitura (effettuata con mulini tradizionali in pietra mossi dalla forza dell’acqua) per la loro riduzione in una polvere utilizzata per la preparazione di alcuni formaggi locali e dei classici salumi affumicati. Naturalmente il peperone può anche essere consumato fresco, a contorno di vari alimenti, ovvero secco dopo essere stato fritto in abbondante olio di oliva.

 

Area di Produzione e Dati Produttivi 

La zona di produzione della indicazione geografica si estende ai piedi del pollino e comprende i territori vocati dei comuni di Senise, Francavilla S.S., Chiaromonte, Valsinni, Colobraro, Tursi, Noepoli, S. Giorgio Lucano, Sant'Arcangelo, Roccanova, Montalbano Jonico e Craco.
La superficie investita nella produzione del peperone piccante di Senise è costantemente aumentata negli ultimi anni, passando dai 10 ettari del 1994 ai 50 del 1998. Considerato che la resa media per ettaro è di circa 180 q.li, la produzione del fresco è passata in questi anni da 1.800 a 9.000 q.li circa.

 

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Etichettatura

Il prodotto immesso al consumo deve recare la dicitura "Peperone di Senise" I.G.P. seguita dall'apposito logo. E' consentito l'uso di indicazioni aggiuntive che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, aziende agricole purché il prodotto risponda sempre alle caratteristiche del presente disciplinare di produzione e che non siano tali da trarre in inganno i consumatori

 

Per ulteriori informazioni sul prodotto contatta l'azienda agricola Pennella Giuseppe,in C/da Sicileo a Senise (Pz). Tel. 0973584053-email pennellagiuseppe@tiscali.it