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CARTOGRAFIA
Istituto
geografico militare (IGM), carta d'Italia 1:25.000 (ultimo aggiornamento
1956), foglio 211; quadrante I, tavolette: SO
S. Arcangelo, SE Colobraro; quadrante II, tavolette: NE San Giorgio Lucano,
NO Senise. |
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STORIA
La fondazione
dell'attuale centro abitato di Senise è da farsi risalire al periodo
normanno quando fu edificato un primitivo castello, dipendente dalla contea
di Chiaromonte, parte di un complesso sistema difensivo creato a difesa
della valle sottostante. Intorno a tale baluardo difensivo andò a
costituirsi il primo nucleo abitato. Con il tempo e soprattutto dopo
l'edificazione del Convento Francescano (fine XIII sec.) ed il trasferimento
del castello in posizione più elevata, il te ssuto urbano si espanderà fino
ad occupare l'intera collina a forma di triangolo, definita a valle del
torrente Serrapotamo, ed ai lati da due profondi valloni che costituiranno
una vera e propria difesa naturale. All'interno
di tale triangolo, successivamente chiuso da cinta muraria e dominato dalle
emergenze del castello, dal convento (che rappresenterà per secoli il punto
di riferimento
religioso e culturale della comunità) e dalle chiese, il tessuto edificato
si svilupperà assecondando la morfologia del suolo, cioè con gli isolati
disposti a terrazze collegate da una fitta trama di percorsi ortogonalmente
alle curve di livello stesse. Sostanzialmente, dalla metà del 1500 alla fine
del 1800, l'impianto urbanistico di Senise rimarrà pressoché inalterato,
tutto compreso nella cerchia delle mura, registrandosi semplicemente una
crescita su sé stesso del centro urbano, con operazioni di sostituzioni
edilizia o di accorpamento di più edifici, per la realizzazione, a partire
dal XVIII sec., dei palazzi nobiliari-signorili della borghesia agraria nata
dal disfacimento e dall'abolizione dei privilegi feudali. Quindi per tutto
il XIX sec. e parte del XX sec. l'immagine urbana risulterà caratterizzata,
oltre che dalla mole del castello e del convento francescano, simboli di un
potere laico e religioso ormai in decadenza, da un consistente numero di
edifici signorili contornati da una edilizia minore, in qualche misura
legata al palazzo signorile stesso, che rifletteranno in maniera evidente i
rapporti gerarchici di natura socio-economica esistenti all'interno della
comunità senisese. Organizzazione socio-economica che ritroviamo anche nel
territorio agricolo, dove a fronte di un certo numero di masserie, che
assumeranno il ruolo, mantenutosi costante fino a qualche decennio fa, di
vere e proprie cellule base dell'organizzazione sociale ed economica dello
spazio agricolo, si ritrova un'edilizia povera costituita da edifici ad un
piano realizzati con blocchi d'argilla e paglia (ricoveri giornalieri dei
contadini), diffusi soprattutto nelle aree ex demaniali poi quotizzate. In
sintesi, quindi, fino ai primi del '900, il nucleo urbano di Senise sarà il
risultato di stratificazioni secolari testimoniate, non da emergenze
architettoniche di eccezionale valore, bensì da un tessuto minuto compatto,
ricco di soluzioni tipologiche particolari, di tecniche costruttive e di
diffusi elementi architettonici, in parte ancora evidenti all'interno di
quello che oggi definiamo centro storico.
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PATRIMONIO ARCHITETTONICO
- Chiesa di S. Francesco
(1270), aperta al culto, conserva importanti testimonianze
storico-culturali quali: il Portale gotico, un pregevole polittico di
Simone da Firenze, datato 1523, un coro ligneo, attribuito ad artigiani
del luogo e pertanto unico, un Crocifisso ligneo, un pulpito ligneo, tele,
affreschi e statue databili fra il XIII e XIV secolo.
- Campanile della Chiesa Madre:
crollato circa un secolo fa in seguito ad eventi atmosferici
particolarmente devastanti, fu ricostruito in tutta la sua bellezza da
muratori senisesi (fratelli Lista).
- Chiesa dei Cappuccini: il
complesso conventuale è posto fuori dal centro abitato, a poca distanza da
esso, e rappresenta allo stato attuale un puntuale ed interessante esempio
della tipologia edilizia dell'Ordine dei Cappuccini. Attualmente è adibito
a ristorante!!
- Municipio, chiostro della
chiesa di San Francesco nei cui corridoi a piano terra, è raffigurata in
affreschi, in notevole stato di degrado, tutta la vita di San Francesco di
Assisi. Nello stesso corridoio è presente un affresco di forma triangolare
raffigurante la Resurrezione ed un altro affresco, raffigurante una
inusuale Vergine Desnuda di Fra Simone da Sinisio.
- Torre Capalbo, anno 1600 in
via Cavour.
- Palazzo Barletta, anno 1700
in via Chiesa.
- Palazzo Marcone, anno 1400 in
Corso Umberto.
- Palazzo Donnaperna, anno 1200
in Largo Donnaperna.
- Palazzo Fortunato, anno 1400
in via Rinaldi.
- Palazzo Sole anno 1500, in
C.so Antonio Rinaldi.
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RISORSE NATURALISTICHE
Lago di Monte Cotugno. È un
bacino artificiale creato per ottenere una enorme riserva d'acqua
utilizzabile per uso potabile e per l'irrigazione di vaste aree in
territorio lucano e pugliese. Questo conferisce al lago un carattere di
forte instabilità, in quanto al variare del suo livello, nei periodi di
maggior prelievo, corrisponde una diversificazione del paesaggio: da un
ambiente
ricco di vegetazione, meta di colonie di uccelli migratori e sede di
attività sportive e ricreative si passa repentinamente ad uno quasi
desertico, desolato, con gli immaginabili danni all'ecosistema. L'uso del
lago per le manifestazioni sportive, rese possibili grazie al Parco Sportivo
appena realizzato con i fondi della Regione Basilicata e della CEE, tutte le
altre attività che potrebbero attivarsi con i relativi benefici economici,
dovrebbero far riflettere circa la necessità di gestire la risorsa acqua in
modo da coniugare le esigenze irrigue con la salvaguardia dell'ambiente e
del territorio141.
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MANIFESTAZIONI
- Festa di S. Giuseppe, 19
marzo.
- Festa di S. Antonio, 13
giugno.
- Festa di S. Rocco, patrono di
Senise, 14, 15 e 16 agosto.
- Festa della Madonna di
Viggiano, seconda domenica di settembre.
- Festa di S. Lucia con
processione religiosa, 13 dicembre.
- Mercato, il primo giorno e il
terzo venerdì del mese.
- Fiere: 1° maggio, fiera dei
lavoratori; 10 settembre, fiera di San Marco; 12 dicembre, fiera di Santa
Lucia.
- Balli popolari: si perpetua
la tradizione di balli popolari durante la festa del Patrono: danze con "cirii"
al suono di organetti.
- "U strittul rù zafaran"
(Il vicolo del peperone) 9 e 10
agosto.
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ATTIVITA'
- Sala Fondazione "Rocco
Anzilotta". Raccoglie numerosi reperti archeologici rinvenuti nel
territorio circostante. Per informazioni: Municipio, tel. 0973/686393
- Centro sportivo polivalente
(canottaggio - canoa - vela - nuoto - basket - pallavolo -tennis -
calcetto - piscina coperta) presso il Lago di Monte Cotugno.
- Campo di calcio.
- È prevista la realizzazione
di un Centro-servizi del Parco del Pollino.
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GASTRONOMIA
- Piatti tipici: finocchi e
fagioli, lagane e porri, licurda (un piatto di cipolle fresche), peperoni
crushk, piluiata (erba selvatica aromatica, tipica del luogo, usata come
erba medicinale), fagioli con lo zift, rappasciola (piatto tipico nella
ricorrenza di Santa Lucia), zinn' con fagioli.
- Dolciumi: zeppole, piute,
crispe, pastiere, zafaran' mpastati, fichi secchi ripieni.
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ARTIGIANATO
- Lavorazione del ferro.
- Si producono vini, salumi,
ortaggi, olio, formaggi, primizie di frutta, frutta esotica, peperoni
verdi essiccati e macinati, dolci tipici.
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HANNO SCRITTO SU SENISE
- BASTANZIO F., Senise nella luce della
storia, Palo del Colle 1950.
- DE GRAZIA P., La storia di Senise,
Biblioteca Provinciale di Potenza.
- GUIDA G., Senise in "Viaggio nel
Circondario di Lagonegro", Finguerra Arti Grafiche, Lavello 1986, pp.
241-250.
- LICURSI M., Senise in "Pollino - Cuore
verde del Mezzogiorno", ed. il coscile, Castrovillari 1992, pp. 137-139.
- SOAVE R., La diga di Senise: lotte,
conquiste, inadempienze, s.e., Casalvelino scalo 1986.
- TCI Basilicata (Guide d'Italia), Touring
Club Italiano, Milano 1998, p. 167.
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