Associazione Sviluppo Storico Ambientale - ONLUS-

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A.S.S.A.

 

 

 

 

 

COMUNE DI SENISE 

Abitanti: 7.316    Superficie: Kmq 96.61
Altitudine centro capoluogo: m.s.l.m. 335 (min/max 171/651)
Distanza dal capoluogo di provincia: Km 121 (PZ)
Distanza dal mare: Km 52 Policoro Nova Siri
CAP: 85038     Prefisso: 0973

 
 

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CARTOGRAFIA
Istituto geografico militare (IGM), carta d'Italia 1:25.000 (ultimo aggiornamento 1956), foglio 211; quadrante I, tavolette: SO
S. Arcangelo, SE Colobraro; quadrante II, tavolette: NE San Giorgio Lucano, NO Senise.     
 
 

STORIA
La fondazione dell'attuale centro abitato di Senise è da farsi risalire al periodo normanno quando fu edificato un primitivo castello, dipendente dalla contea di Chiaromonte, parte di un complesso sistema difensivo creato a difesa della valle sottostante. Intorno a tale baluardo difensivo andò a costituirsi il primo nucleo abitato. Con il tempo e soprattutto dopo l'edificazione del Convento Francescano (fine XIII sec.) ed il trasferimento del castello in posizione più elevata, il tessuto urbano si espanderà fino ad occupare l'intera collina a forma di triangolo, definita a valle del torrente Serrapotamo, ed ai lati da due profondi valloni che costituiranno una vera e propria difesa naturale. All'interno di tale triangolo, successivamente chiuso da cinta muraria e dominato dalle emergenze del castello, dal convento (che rappresenterà per secoli il punto di riferimento religioso e culturale della comunità) e dalle chiese, il tessuto edificato si svilupperà assecondando la morfologia del suolo, cioè con gli isolati disposti a terrazze collegate da una fitta trama di percorsi ortogonalmente alle curve di livello stesse. Sostanzialmente, dalla metà del 1500 alla fine del 1800, l'impianto urbanistico di Senise rimarrà pressoché inalterato, tutto compreso nella cerchia delle mura, registrandosi semplicemente una crescita su sé stesso del centro urbano, con operazioni di sostituzioni edilizia o di accorpamento di più edifici, per la realizzazione, a partire dal XVIII sec., dei palazzi nobiliari-signorili della borghesia agraria nata dal disfacimento e dall'abolizione dei privilegi feudali. Quindi per tutto il XIX sec. e parte del XX sec. l'immagine urbana risulterà caratterizzata, oltre che dalla mole del castello e del convento francescano, simboli di un potere laico e religioso ormai in decadenza, da un consistente numero di edifici signorili contornati da una edilizia minore, in qualche misura legata al palazzo signorile stesso, che rifletteranno in maniera evidente i rapporti gerarchici di natura socio-economica esistenti all'interno della comunità senisese. Organizzazione socio-economica che ritroviamo anche nel territorio agricolo, dove a fronte di un certo numero di masserie, che assumeranno il ruolo, mantenutosi costante fino a qualche decennio fa, di vere e proprie cellule base dell'organizzazione sociale ed economica dello spazio agricolo, si ritrova un'edilizia povera costituita da edifici ad un piano realizzati con blocchi d'argilla e paglia (ricoveri giornalieri dei contadini), diffusi soprattutto nelle aree ex demaniali poi quotizzate. In sintesi, quindi, fino ai primi del '900, il nucleo urbano di Senise sarà il risultato di stratificazioni secolari testimoniate, non da emergenze architettoniche di eccezionale valore, bensì da un tessuto minuto compatto, ricco di soluzioni tipologiche particolari, di tecniche costruttive e di diffusi elementi architettonici, in parte ancora evidenti all'interno di quello che oggi definiamo centro storico.     


 

 
 

PATRIMONIO ARCHITETTONICO

  • Chiesa di S. Francesco (1270), aperta al culto, conserva importanti testimonianze storico-culturali quali: il Portale gotico, un pregevole polittico di Simone da Firenze, datato 1523, un coro ligneo, attribuito ad artigiani del luogo e pertanto unico, un Crocifisso ligneo, un pulpito ligneo, tele, affreschi e statue databili fra il XIII e XIV secolo.
  • Campanile della Chiesa Madre: crollato circa un secolo fa in seguito ad eventi atmosferici particolarmente devastanti, fu ricostruito in tutta la sua bellezza da muratori senisesi (fratelli Lista).
  • Chiesa dei Cappuccini: il complesso conventuale è posto fuori dal centro abitato, a poca distanza da esso, e rappresenta allo stato attuale un puntuale ed interessante esempio della tipologia edilizia dell'Ordine dei Cappuccini. Attualmente è adibito a ristorante!!
  • Municipio, chiostro della chiesa di San Francesco nei cui corridoi a piano terra, è raffigurata in affreschi, in notevole stato di degrado, tutta la vita di San Francesco di Assisi. Nello stesso corridoio è presente un affresco di forma triangolare raffigurante la Resurrezione ed un altro affresco, raffigurante una inusuale Vergine Desnuda di Fra Simone da Sinisio.
  • Torre Capalbo, anno 1600 in via Cavour.
  • Palazzo Barletta, anno 1700 in via Chiesa.
  • Palazzo Marcone, anno 1400 in Corso Umberto.
  • Palazzo Donnaperna, anno 1200 in Largo Donnaperna.
  • Palazzo Fortunato, anno 1400 in via Rinaldi.
  • Palazzo Sole anno 1500, in C.so Antonio Rinaldi.
          
 
 

RISORSE NATURALISTICHE

Lago di Monte Cotugno. È un bacino artificiale creato per ottenere una enorme riserva d'acqua utilizzabile per uso potabile e per l'irrigazione di vaste aree in territorio lucano e pugliese. Questo conferisce al lago un carattere di forte instabilità, in quanto al variare del suo livello, nei periodi di maggior prelievo, corrisponde una diversificazione del paesaggio: da un ambiente ricco di vegetazione, meta di colonie di uccelli migratori e sede di attività sportive e ricreative si passa repentinamente ad uno quasi desertico, desolato, con gli immaginabili danni all'ecosistema. L'uso del lago per le manifestazioni sportive, rese possibili grazie al Parco Sportivo appena realizzato con i fondi della Regione Basilicata e della CEE, tutte le altre attività che potrebbero attivarsi con i relativi benefici economici, dovrebbero far riflettere circa la necessità di gestire la risorsa acqua in modo da coniugare le esigenze irrigue con la salvaguardia dell'ambiente e del territorio141.
     

MANIFESTAZIONI
  • Festa di S. Giuseppe, 19 marzo.
  • Festa di S. Antonio, 13 giugno.
  • Festa di S. Rocco, patrono di Senise, 14, 15 e 16 agosto.
  • Festa della Madonna di Viggiano, seconda domenica di settembre.
  • Festa di S. Lucia con processione religiosa, 13 dicembre.
  • Mercato, il primo giorno e il terzo venerdì del mese.
  • Fiere: 1° maggio, fiera dei lavoratori; 10 settembre, fiera di San Marco; 12 dicembre, fiera di Santa Lucia.
  • Balli popolari: si perpetua la tradizione di balli popolari durante la festa del Patrono: danze con "cirii" al suono di organetti.     
  • "U strittul rù zafaran" (Il vicolo del peperone) 9 e 10  agosto.
 
ATTIVITA'
  • Sala Fondazione "Rocco Anzilotta". Raccoglie numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio circostante. Per informazioni: Municipio, tel. 0973/686393
  • Centro sportivo polivalente (canottaggio - canoa - vela - nuoto - basket - pallavolo -tennis - calcetto - piscina coperta) presso il Lago di Monte Cotugno.
  • Campo di calcio.
  • È prevista la realizzazione di un Centro-servizi del Parco del Pollino.     
 
GASTRONOMIA
  • Piatti tipici: finocchi e fagioli, lagane e porri, licurda (un piatto di cipolle fresche), peperoni crushk, piluiata (erba selvatica aromatica, tipica del luogo, usata come erba medicinale), fagioli con lo zift, rappasciola (piatto tipico nella ricorrenza di Santa Lucia), zinn' con fagioli.
  • Dolciumi: zeppole, piute, crispe, pastiere, zafaran' mpastati, fichi secchi ripieni.     
ARTIGIANATO
  • Lavorazione del ferro.
  • Si producono vini, salumi, ortaggi, olio, formaggi, primizie di frutta, frutta esotica, peperoni verdi essiccati e macinati, dolci tipici.     
 
HANNO SCRITTO SU SENISE
  • BASTANZIO F., Senise nella luce della storia, Palo del Colle 1950.
  • DE GRAZIA P., La storia di Senise, Biblioteca Provinciale di Potenza.
  • GUIDA G., Senise in "Viaggio nel Circondario di Lagonegro", Finguerra Arti Grafiche, Lavello 1986, pp. 241-250.
  • LICURSI M., Senise in "Pollino - Cuore verde del Mezzogiorno", ed. il coscile, Castrovillari 1992, pp. 137-139.
  • SOAVE R., La diga di Senise: lotte, conquiste, inadempienze, s.e., Casalvelino scalo 1986.
  • TCI Basilicata (Guide d'Italia), Touring Club Italiano, Milano 1998, p. 167.
 
 
 
 

                                                                                                                                  

 

                                                                                                                           

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